Tre skill per Claude Code, che si chiudono a cerchio:
linkedin-cringegenera post LinkedIn cringe in italiano, quelli veri, quelli che vengono screenshottati e girati nelle chat;linkedin-cringe-analyticsscarica i commenti del post una volta pubblicato e misura cosa è successo: quanti ci hanno creduto, quanti hanno colto lo scherzo, la top ten per gradimento, i toni, il cringe involontario dei commenti stessi;linkedin-cringe-meter, il Cringiometro, misura il post di qualcun altro con lo stesso metro: voto da 1 a 10, ganci presi, verdetto, e un'immagine anonima pronta da lasciare nei commenti.
Quello che le altre due scoprono finisce nei moduli della prima: il catalogo si migliora coi dati veri, non con le opinioni.
La skill di generazione non produce "post brutti". Produce imbarazzo vicario: post in cui chi scrive ci crede davvero, rivendica una profondità che il testo non ha, e sta vendendo qualcosa fingendo di non vendere nulla.
Quando la invochi senza parametri, la skill ti fa quattro domande:
| Domanda | Opzioni |
|---|---|
| Livello di cringe | 4 lieve · 7 imbarazzante · 9 insostenibile · 10 leggendario |
| Registro | credibile (deve passare per vero) · parodico (satira dichiarata) · surreale deadpan (il mondo è impossibile, la voce non se ne accorge) · AI-SLOP (il post non ha un autore, solo su richiesta esplicita) |
| Voce | fuffaguru · founder/CEO · HR/recruiter · boomer con consiglio |
| Moduli cringe | scelta multipla da un catalogo di 51 moduli (C01…C51) |
Se invece scrivi già tutto nella richiesta (post livello 9, credibile, tema smart working, moduli C19 e C02), salta le domande e genera direttamente.
Una buona fetta del cringe vero non parte da un aneddoto inventato ma da una notizia: il rendering che fa il giro del mondo, il dato Inps, le accise, la finale persa. Il fatto è vero; cringe è l'uso che se ne fa. La skill lo riproduce in due modi:
- dai tu il fatto (
ispirati alla notizia X, un dato, un link) e la skill lo usa con cifre e date esatte; - dici solo "ispirati all'attualità" e la skill cerca le notizie degli ultimi giorni, te ne propone 3-4 come ganci e scrive sul prescelto.
Le regole stanno in
references/attualita.md:
il fatto resta vero, esatto e mai linkato nel corpo, la morale resta sganciata,
e la riga finale separa il vero dal finto ("La notizia è vera. La lezione no.").
Le notizie tragiche si usano solo in registro parodico: in credibile
vengono scartate o attenuate al dato aggregato, e il registro surreale non fa
eccezione (lì la voce è sincera, quindi è peggio, non meglio).
Il terzo valore sull'asse della credibilità, e il più difficile da tenere in piedi: il mondo raccontato è impossibile e la voce non se ne accorge. Non è credibile (nessuno crede a un cervo che esce dal ronzio dei lampioni) e non è parodia (non c'è nessuna battuta, la quarta parete resta chiusa). Il tono resta quello del post motivazionale del lunedì mattina mentre i fatti smettono di funzionare.
Funziona perché le tre condizioni del cringe restano tutte: la sincerità è massima, lo scarto è enorme (la morale aziendale incollata su un evento che non può essere successo) e il P.S. che vende il percorso arriva puntuale anche dentro il sogno.
Si attiva chiedendolo ("alla David Lynch", "surreale", "onirico", "tipo
sogno"), vive dal livello 7 in su e ha il punto dolce al 9. Le regole stanno in
references/surreale.md:
una sola fisica del sogno per post, niente spiegazioni, il concreto che regge
l'impossibile, il fatto di cronaca come unico punto fermo, e la regola
controintuitiva sull'immagine, l'impossibile sta nel soggetto, lo stile resta
noioso (mai chiedere al generatore "dreamlike" o "cinematic": la foto che
sembra arte tradisce quanto la foto patinata). Il file contiene anche le frasi
che uccidono il registro e una tabella di diagnosi per quando viene male.
Il quarto valore sull'asse della credibilità, e l'unico che rovescia le regole di tutta la skill: il post non ha un autore. È stato generato, incollato e pubblicato senza rilettura, e rivendica un'esperienza personale che nessuno ha avuto. Trattini lunghi, triadi perfette, paragrafi tutti della stessa misura, "non è X, è Y" in serie, e gli asterischi del markdown rimasti nel testo perché LinkedIn non li interpreta.
Non è un genere inventato: rilevazioni di giugno 2026 stimano il 41% dei post lunghi e il 30% dei commenti su LinkedIn come scritti da un modello, e dall'estate 2026 la piattaforma ha un tasto per segnalarli ("sembra contenuto IA scadente").
Si attiva solo se lo chiedi tu, per nome. La skill non lo sceglie mai da sola
e non lo deduce: "scrivilo con l'AI" non è un'attivazione, perché ogni post di
questa skill è scritto con l'AI e il default resta suonare umani. Regole,
repertorio, la cicatrice del copia-incolla e i paletti stanno in
references/slop.md.
51 moduli codificati in
references/moduli.md,
divisi in narrativi, retorici e formali. Alcuni esempi:
C01parabola forzata, il caffè che diventa una lezione sul senso del lavoroC02colpo di scena moralista, "l'ho scartato perché non ha salutato la receptionist"C03vulnerabilità strumentale, il fallimento come antefatto della vanteriaC06hustle tossico, sveglia alle 5:17, ferie come debolezzaC13numeri finti-precisi, "il 78% dei manager che incontro"C15sfruttamento venduto come opportunità, "ti pago in esperienza"C19l'artigiano-parabola, il panettiere che dice una frase millenariaC21broetry, una frase per riga, il white space che simula gravitasC30lead-gen mascherata, il P.S. che smentisce tutto il postC32l'errore piantato, l'impossibilità logica lasciata lì come escaC33il nervo scoperto, l'errore di prassi che i professionisti correggerannoC34il diario orario, "Ore 8:23, solo una controllatina alle email"C35statistica a sproposito, i morti per il caldo per convincere i genitori a mettere il condizionatore in soggiornoC36il rifiuto come flex, "sono io che scelgo i clienti"C37onirico deadpan, il cervo che invece di caricarti ti dà un feedbackC38l'etimologia motivazionale, la parola inglese "intraducibile" che regge un sermone sulla leadershipC39la scienza generica, "come ogni studio sul comportamento umano dimostra"C40il nonnismo manageriale, la micro-crudeltà sul nuovo assunto raccontata con soddisfazione, "penso abbia capito..."C41il confronto a due colonne, due persone inventate e una domanda retoricaC42il titolo negato, "co-founder non è un titolo, è una condizione"C43il flex rinnegato, la morale contro l'inseguire lo status, e in fondo la foto del RolexC44il figlio-content, l'idea del figlio pubblicata col permesso dichiaratoC45il flex da gamification, la streak del gioco integrato spacciata per prova di costanzaC46il neologismo ribattezzante, la scrivania al mare che diventa "beach working"C47il cliffhanger da funnel esterno, "non lo dico qui, è il punto di partenza del numero 12 della newsletter"C48la storia ventriloqua, "Mi chiamo Irene, ho 45 anni" sul profilo di qualcun altro, con l'attacco che il racconto poi smentisceC49l'autore rissoso, l'invettiva da bar con la parolaccia censurata con gli asterischi, "Non produce software. Non produce valore."C50la meta-ironia come lasciapassare, "obiettivo della giornata: spammare LinkedIn con questa foto", e poi la fotoC51l'organigramma di agenti AI, "MarcoAI, il mio COO", e un altro agente che prenota il ristorante
C32 e C33 sono nati dall'analisi sul campo: il primo dall'osservazione che
la sedia rimessa a posto prima di alzarsi ha generato thread interi, il
secondo dal fatto che il 13% dei commenti a un post virale erano correzioni
serissime sulla RAL. Chi ti corregge ti ha creduto. C34-C36 vengono
dall'osservazione del cringe che LinkedIn produce ogni giorno, e che qualcuno
ha la pazienza di raccogliere (vedi i ringraziamenti in fondo). C37 è nato
invece usando la skill: da un post surreale su un fatto di cronaca è stato
ricavato il registro descritto in surreale.md. C38-C44 vengono da un
secondo giro di osservazione sulle stesse community, su un campione di sessanta
post raccolti in tre settimane. C45-C47 vengono da un terzo giro, a
settembre, su cinquanta post recenti. C48-C51 da un quarto giro, su
cinquantacinque post della seconda metà di settembre: la storia ventriloqua è
comparsa identica su due profili diversi nella stessa settimana. Dallo stesso giro
vengono anche nuove varianti di moduli esistenti (lo straordinario come employer
branding e il biohacking dentro C06, la streak autoimposta dentro C45,
l'etimologia latina dentro C38). I pattern visti una volta sola stanno in fondo
al catalogo, fra i candidati in osservazione: diventano moduli se ricompaiono.
Il default è l'italiano, ma il cringe non è un fenomeno italiano: cambia il rivestimento, non il meccanismo. Chiedendo un post in un'altra lingua, la skill rigenera dai moduli invece di tradurre (un post tradotto suona tradotto, e smette di essere credibile).
Restano invariati la definizione, la scala e la struttura; vengono sostituiti
lo strato di gergo contaminato (in italiano l'itanglese, in inglese il buzzword
corporate, in tedesco il Denglisch…), gli hashtag, e i quattro moduli a radice
culturale (C14 C15 C19 C26), che vanno riscritti sul mercato del lavoro
locale. Dettagli in
references/lessico.md.
Ogni post generato finisce, dopo gli hashtag, con una riga che rivela lo scherzo. La formulazione cambia ogni volta e, quando possibile, riprende un dettaglio del post. È l'unico punto in cui la voce ammicca: il corpo sopra resta serio, altrimenti il cringe si spegne.
Dato di collaudo: il muro di hashtag seppellisce il disclaimer davvero. Su un post virale, un commentatore su tre ci ha creduto nonostante la riga finale. Con un gancio reale la riga separa il vero dal finto ("La notizia è vera. La lezione no."), così chi scopre lo scherzo non butta via anche il dato.
Un post che profuma di modello linguistico non è credibile come cringe umano, e da agosto 2026 ha anche un tasto di segnalazione dedicato sotto. La skill vieta in output il trattino lungo, i connettivi levigati, le triadi perfette, i paragrafi tutti della stessa misura e il finale riassuntivo; e impone almeno un dettaglio concreto inutile, un ritmo irregolare e una piccola sbavatura.
Le eccezioni sono due e sono entrambe opt-in: il modulo C12, che ritrae
l'umano che copia-incolla dall'AI senza accorgersene, e il registro AI-SLOP,
in cui quella lista di divieti si legge al contrario.
La leva non sono le emoji. È la distanza fra l'evento raccontato e la morale che ci si costruisce sopra: più l'evento è minuscolo e la morale è cosmica, più alto il cringe.
Un livello 4 credibile, quello che passa inosservato nel feed:
Tre anni fa non sapevo nemmeno cosa fosse un CRM.
Ricordo la prima call con un cliente importante: mani sudate, slide sbagliate,
e una domanda a cui non ho saputo rispondere.
Sono uscito da quella riunione convinto di aver chiuso la mia carriera prima
ancora di iniziarla.
Oggi coordino un team di 6 persone.
Non è cambiato il talento. È cambiata la costanza.
Grazie al mio responsabile di allora, che quel giorno non mi ha detto niente.
Mi ha solo rimesso in agenda la stessa call, la settimana dopo.
#crescitapersonale #leadership #grateful
Sei arrivato in fondo e hai alzato gli occhi al cielo? È una parodia.
Fastidioso ma sobrio: humblebrag, gratitudine ostentata, morale proporzionata.
Gli altri livelli (7, 9, 10, una versione parodica, una con gancio reale e una
surreale) sono in
references/esempi.md.
Nota. Nessun esempio in questo repository è la trascrizione o il rimaneggiamento di un post reale. Sono tutti scritti da zero applicando la tassonomia e i moduli. Nomi, aziende, numeri e aneddoti sono inventati.
Collaudato sul campo: il testo regge, la foto generata con l'AI tradisce. Cartelli con scritte storpiate, cappellino ad agosto, luce da giugno alle 5:41 del mattino: i commentatori fanno zoom e smontano tutto in poche ore. La skill ora contiene le regole per non farsi sgamare dalla foto (o per farsi sgamare apposta, ai livelli alti), e a ogni consegna propone anche il prompt pronto per generare l'immagine del post: estetica da foto di smartphone, niente testo in scena, luce e stagione coerenti con quello che il post racconta.
Tutti i moduli descrivono post, ma su una community di settore un cringe su
cinque è un'offerta di lavoro, che è un genere con regole sue. La skill sa
scriverne tre famiglie: l'annuncio-muro (dodici requisiti tecnici e in fondo,
piccolo, l'apprendistato), l'annuncio-famiglia (nessun requisito, molto
sentimento, il compenso mai nominato) e l'annuncio in inglese non tradotto.
Le regole stanno in
references/annunci.md,
compreso il paletto più severo del repo: un annuncio finto è più pericoloso di
un post finto, perché qualcuno ci può rispondere, quindi la riga di disclaimer
sta dentro al testo e non si generano mai contatti, form o link di
candidatura, nemmeno finti.
Sezione nuova di SKILL.md, ricavata dai numeri di quattro post pubblicati ad
agosto 2026 e non da impressioni personali. Vale solo se pubblichi davvero e
vuoi che il post giri: se ti serve un esercizio, si ignora.
- La metrica è la diffusione, non la reazione. I due post con il tasso di commento più alto sono anche quelli che hanno girato meno. Quello che ha fatto tre volte le impressioni degli altri è quello ridiffuso 26 volte contro 2 e 4.
C33è la benzina. Presente in tutti e tre i post sopra le 48mila impressioni, assente nell'unico rimasto piatto. In tutti e tre, il commento più votato del thread è la correzione indignata del nervo scoperto.C32è il moltiplicatore, ma solo se sta nella frase portante. Errore nel testo: 26 reazioni sul commento che lo becca. Stesso modulo spostato nella foto: 1 o 2.- Le prime due righe sono l'unica parte ridiffondibile da sola, quindi ci va la tesi, non l'annuncio della tesi.
- Registro e distribuzione sono obiettivi diversi, e ogni tanto si contraddicono: il surreale di livello 7 è la forma più pulita del registro e la meno diffusa dall'algoritmo.
Dai a linkedin-cringe-analytics l'URL di un post LinkedIn e ottieni un report
markdown in analisi/YYYY-MM-DD-<tema>/report.md con:
- la classifica creduloni/svegli: quanti ci hanno creduto (😇), quanti hanno colto lo scherzo (🎭), i dubbiosi (🤨) e i non classificabili (⬜), con le percentuali calcolate sui soli commenti decidibili;
- la top ten dei commenti per gradimento (reazioni, con tie-break sulle risposte generate);
- i fenomeni ricorrenti: citazioni, tormentoni, le trappole del post notate dai lettori;
- la distribuzione dei toni (ironico, motivazionale, correttivo, logico-forense, indignato, aneddotico);
- l'incrocio categoria × esito: chi ci casca, per tipo di profilo;
- il cringe-metro dei commenti: i commenti in buona fede più cringe, valutati con la scala 1-10 della skill gemella.
Come si procura i commenti: con l'estensione Claude in Chrome fa tutto da
sola nel tuo browser loggato (ordina per "più recenti", scrolla, espande le
risposte, deduplica); senza estensione basta incollare il testo della pagina.
Il playbook tecnico (DOM offuscato, liste virtualizzate, lazy-load) è in
references/estrazione.md.
Due regole fisse: i commentatori sono sempre anonimizzati nel report (niente nomi, solo categorie: "un recruiter", "una pagina satirica"), e la copertura è sempre dichiarata ("letti X commenti su un contatore di Y": il contatore di LinkedIn include i commenti cancellati e filtrati).
I report vengono scritti in analisi/ (che resta fuori dal repository: sono
dati sui post di chi usa la skill). I primi due, generati su post pubblicati
per davvero, hanno dato questi numeri:
| Post | Età | Impressioni | Creduloni | Svegli |
|---|---|---|---|---|
| A (livello 7, virale) | 1 giorno | sei cifre | ~36% | ~57% |
| B (livello 9, recente) | 8 ore | cinque cifre | ~8% | ~86% |
La differenza non è nel testo: è nel pubblico. Nelle prime ore commenta la cerchia che conosce il gioco; i creduloni arrivano con la viralità. Bonus statistico: quando nel post compare un oggetto con un'àncora comica nazionale, più di un commento su dieci cita la scenetta di riferimento.
Dai a linkedin-cringe-meter l'URL di un post LinkedIn (anche uno short link
lnkd.in), oppure il testo incollato o uno screenshot, e ottieni:
- il livello 1-10 sulla stessa scala del generatore (1-2 innocuo, 3-4 lieve, 5-6 fastidioso, 7-8 imbarazzante, 9 insostenibile, 10 leggendario), con lo scarto evento → morale in una riga;
- i ganci presi: i moduli del catalogo rilevati, ciascuno con la citazione del post che lo prova;
- il registro (credibile, parodico, surreale deadpan, AI-SLOP, o cringe dichiarato se c'è la riga di disclaimer), il sapore-AI (bassa/media/alta), la lead-gen e dove si nasconde;
- il verdetto: una frase secca, stile blastometro ma in tema cringe;
- cosa manca per salire di un livello, che è il ponte col generatore;
- un report markdown in
analisi/YYYY-MM-DD-<tema>/cringiometro.mde un'immagine 1080×1080 pronta da lasciare come risposta sotto al post.
Con l'estensione Claude in Chrome legge il post da sola nel tuo browser loggato (solo il testo del post, non i commenti); senza, incolli il testo. L'immagine parla la lingua del post: titolo, registro e parola della scala sono localizzati (italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, altre via override), e i nomi dei moduli, il verdetto e la citazione vengono scritti in quella lingua. Il report resta nella tua.
Le prime quattro valutano post inventati, presi da
references/esempi.md
del generatore (per questo il registro è "cringe dichiarato"); le due in inglese
sono post reali, anonimizzati; le ultime due mostrano gli altri due registri che
il Cringiometro sa etichettare, il surreale deadpan e l'AI-SLOP.
L'ultimo è il campione di controllo: un post tecnico onesto deve uscire basso. Il Cringiometro distingue il cringe dal marketing dichiarato, dall'opinione che non condividi e dal post semplicemente brutto (che è un 2, non un 7).
Il voto lo dà il modello leggendo tassonomia.md e moduli.md del generatore
attraverso la rubrica in
references/valutazione.md:
prima lo scarto, poi i moduli con prova, poi ±1 per il registro. Ogni modulo
senza citazione non conta. L'immagine la disegna
scripts/cringiometro.py
(Python + Pillow, nessun browser) a partire da un JSON con punteggio, registro,
moduli, verdetto, citazione e lingua: si può ritoccare il JSON e rigenerare a
mano. Senza Pillow esce l'SVG.
L'immagine non porta mai nome, foto o headline dell'autore: si giudica il post, non la persona, e il soggetto delle frasi è sempre il post. Lutti, malattie e licenziamenti veri non si valutano. Lasciare l'immagine come risposta sotto al post di un estraneo è una scelta tua: la skill consegna il file e si ferma lì.
.claude/skills/
├── linkedin-cringe/ generazione
│ ├── SKILL.md flusso, domande, regole, paletti
│ └── references/
│ ├── tassonomia.md definizione del cringe, scala 1-10
│ ├── moduli.md catalogo dei 51 moduli C01-C51
│ ├── attualita.md il gancio reale: cringe ispirato ai fatti
│ ├── surreale.md il registro deadpan: regole, repertorio, diagnosi
│ ├── slop.md il registro AI-SLOP: attivazione, regole, repertorio
│ ├── annunci.md l'annuncio di lavoro: le tre famiglie e i paletti
│ ├── lessico.md itanglese, formule, hashtag, altre lingue
│ └── esempi.md post calibrati sui livelli 4, 7, 9, 10
├── linkedin-cringe-analytics/ analisi
│ ├── SKILL.md flusso: acquisizione, analisi, report
│ └── references/
│ ├── estrazione.md playbook browser + fallback manuale + parsing
│ ├── classificazione.md criteri creduto/colto, toni, categorie
│ └── report.md struttura del report e regole di consegna
└── linkedin-cringe-meter/ cringiometro
├── SKILL.md flusso: acquisizione, valutazione, immagine
├── references/
│ ├── valutazione.md la rubrica: livello, moduli, verdetto
│ └── report.md struttura del report e regole di anonimato
└── scripts/
└── cringiometro.py genera PNG + SVG dell'immagine di risposta
analisi/ i report prodotti (anonimizzati)
assets/ banner del README, galleria del cringiometro
community/ i post cringe accettati dalla community
Le skill vivono in .claude/skills/ dentro questo repository, quindi
clonando il repo sono già installate: apri Claude Code nella cartella e le
trovi disponibili senza fare altro.
git clone https://github.com/matteobaccan/LinkedInCringe.git
cd LinkedInCringeCopiale fra le skill personali. Da quel momento sono disponibili ovunque.
PowerShell (Windows):
Copy-Item -Recurse .claude\skills\linkedin-cringe "$env:USERPROFILE\.claude\skills\linkedin-cringe"
Copy-Item -Recurse .claude\skills\linkedin-cringe-analytics "$env:USERPROFILE\.claude\skills\linkedin-cringe-analytics"
Copy-Item -Recurse .claude\skills\linkedin-cringe-meter "$env:USERPROFILE\.claude\skills\linkedin-cringe-meter"Bash (macOS / Linux / Git Bash):
mkdir -p ~/.claude/skills
cp -r .claude/skills/linkedin-cringe ~/.claude/skills/linkedin-cringe
cp -r .claude/skills/linkedin-cringe-analytics ~/.claude/skills/linkedin-cringe-analytics
cp -r .claude/skills/linkedin-cringe-meter ~/.claude/skills/linkedin-cringe-meterSe le installi in entrambi i posti tieni presente che diventano copie indipendenti: modificandone una, l'altra resta indietro.
Digita /linkedin-cringe, /linkedin-cringe-analytics o
/linkedin-cringe-meter. Se compaiono nell'elenco delle skill, sono installate.
Il Cringiometro usa Pillow per l'immagine: pip install pillow se manca
(senza, consegna l'SVG).
Generazione:
/linkedin-cringe
fammi un post cringe livello 8, credibile, voce da recruiter, tema colloqui
rifallo con i moduli C15 e C32
scrivimi un post livello 7, voce founder, ispirato all'attualità
Analisi:
/linkedin-cringe-analytics https://www.linkedin.com/posts/...
analizza i commenti di questo post: <URL>
Cringiometro:
/linkedin-cringe-meter https://lnkd.in/p/...
quanto è cringe questo post? <testo incollato>
cringiometro su questi tre: <URL> <URL> <URL>
L'immagine esce nella lingua del post; se vuoi forzarla ("immagine in inglese"), basta dirlo.
Anche in modalità "credibile" la skill di generazione non produce:
- post attribuiti a persone reali o firmati da aziende esistenti
- lutti, malattie o licenziamenti reali usati come materiale narrativo
- contenuti che imitino un profilo specifico per farlo passare per autentico
I nomi sono sempre di fantasia. È satira, non impersonificazione.
La skill di analisi, dal canto suo: anonimizza sempre i commentatori nei report, giudica i commenti e mai le persone, tiene i dati grezzi fuori dal repository e si limita a leggere un thread pubblico.
Il Cringiometro non nomina mai l'autore del post valutato (né nel report, né nell'immagine, né in chat), giudica il post e non la persona, e si rifiuta di dare un voto a lutti, malattie e licenziamenti veri. Lasciare l'immagine come risposta sotto al post di un estraneo è una scelta di chi la usa: la skill consegna il file e si ferma lì.
Il catalogo migliora coi dati veri, e i dati veri li avete voi: il post del fuffaguru che vi ha fatto chiudere l'app, il recruiter-filosofo, quello che avete scritto voi nel 2019 e che ancora vi sveglia di notte.
Mandatecelo. Aprite una
issue con il testo
del post, o direttamente una PR su esempi.md. Regole di ingaggio:
- anonimizzato: niente nomi reali, niente aziende riconoscibili, niente screenshot con foto profilo — il paletto qui sopra vale anche all'incontrario;
- diteci se è trovato in natura o scritto da voi (non giudichiamo, anzi: il cringe autoprodotto consapevole è ricerca);
- se vi va, azzardate livello 1-10 e moduli che ci vedete, o passatelo prima al Cringiometro e allegate l'immagine: se il post non rientra in nessuno dei 51, potreste aver appena scoperto il C52.
I post accettati finiscono in community/, i migliori negli
esempi della skill, e i pattern nuovi diventano moduli del catalogo. Il
vostro imbarazzo non andrà sprecato.
A Maicol Pirozzi e alla community di r/LinkedInCringeIT, per le infinite ispirazioni: il catalogo dei moduli deve molto al materiale che LinkedIn produce ogni giorno e che loro, instancabili, raccolgono.
MIT.







